giovedì 30 luglio 2009

E' tutta esperienza

Questa mattina ho incontrato un uomo che chiedeva l'elemosina fuori dalle Poste: mi ha detto che gli serviva una medicina per uno dei due bambini della foto, gli ho chiesto di andare in farmacia assieme a comprarla, mi ha risposto che la ricetta era nella farmacia di Chivasso, sarebbe andato li' alle 11.20 per prenderla (erano quasi le 11 ed eravamo ad Ivrea...). . Mi sono offerta di aiutarlo nella ricerca di un lavoro [perché non sono così solerte con me stessa ?]. In Comune, ufficio stranieri, ci hanno dato alcune dritte ed ci han detto che dall'8 agosto se si dichiara di esser clandestini sono obbligati a comunicarlo a chi di dovere per il reimpatrio. All'informalavoro ci han detto che serve l'iscrizione all'ufficio del lavoro, per la quale serve il permesso di soggiorno, che non si ottiene senza lavoro (all'incirca). Alla fine la cosa più opportuna in questi casi è rivolgersi alla Caritas oppure al parroco. Causa orario uffici rimandiamo il prosieguo al dopo pranzo. Gli offro un panino ed una bottiglia d'acqua, sceglie il panino più grande e rifiuta categoricamente l'acqua, prende una coca. A casa, con qualche telefonata scopro che don Arnaldo sarà al centro tossicodipendenti alle 14, ma solo per poco tempo. Parto di corsa ed accompagno il ragazzo rumeno; durante il tragitto dalla posta al Duomo saluta qualche prete, dunque ha già degli agganci (è in Italia da 5 mesi). Continua a chiedermi se il prete ha un lavoro da dargli, al che deduco che non mi ha ascoltata o capita bene. Poi mi chiede anche se sono sposata, se ho figli, perché ecc. Continua ad insistere per la medicina, poi dice nella agenzie interinali gli han promesso un lavoro dopo il 10 agosto, che adesso sono chiuse (non e' vero, sono tutte aperte), chiede come farà a sopravvivere per questo tempo (come ha fatto da quando è qui per esempio...?), insomma, travaj scapa che mi rivo...... Arriviamo a destinazione, gli spiego cosa deve fare e me ne vo.
Al castello chiedo alle mie due colleghe rumene cosa ne pensano: una mi risponde che chi vuole il lavoro lo trova, l'altra mi consiglia di scappare da quella gentaglia: era scuro di pelle, uno zingaro, il Romania hanno case che noi neanche immaginiamo. La sera una delle due racconta il fatto alle figlie e si fanno delle grosse risate ! Bene, almeno mi sono tolta il dubbio, bella esperienza comunque, inoltre per tutto il tempo non ho pensato ad altri affanni dell'anima. Commento finale: divertente !

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